Diabete ed Emergenze Glicemiche sul Lavoro
I lavoratori con diabete possono andare incontro a emergenze glicemiche che richiedono un pronto intervento. Sia l'ipoglicemia che l'iperglicemia grave possono comportare perdita di coscienza e...
I lavoratori con diabete possono andare incontro a emergenze glicemiche che richiedono un pronto intervento. Sia l'ipoglicemia che l'iperglicemia grave possono comportare perdita di coscienza e rischi per la salute.
L'ipoglicemia (basso livello di zuccheri nel sangue) è l'emergenza più comune e si manifesta con: sudorazione, tremori, pallore, confusione, irritabilità, difficoltà di concentrazione, fame intensa. Può evolvere rapidamente in perdita di coscienza.
In caso di ipoglicemia con persona cosciente: somministrare immediatamente zuccheri a rapido assorbimento (succo di frutta, caramelle, zollette di zucchero). Evitare cioccolato e dolci complessi che hanno assorbimento più lento.
Se la persona è incosciente: non somministrare nulla per bocca (rischio soffocamento), posizionarla in posizione laterale di sicurezza, chiamare il 118. Se disponibile e si è formati, somministrare glucagone intramuscolo.
L'iperglicemia grave (diabete scompensato) si sviluppa più lentamente con: sete intensa, minzione frequente, nausea, respiro rapido, odore di frutta marcia nell'alito. Richiede assistenza medica urgente.
È importante che i colleghi siano informati sulla condizione dei lavoratori diabetici e sappiano dove sono conservati i presidi per l'emergenza (glucometro, zuccheri, eventuale glucagone).
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Gli addetti al primo soccorso devono saper riconoscere i segni dell'ipoglicemia: sudorazione fredda, tremori, confusione, agitazione, comportamento anomalo, sensazione di fame, talvolta aggressività. La conferma viene dalla misurazione della glicemia con glucometro se disponibile (valori sotto 70 mg/dl confermano l'ipoglicemia). Se la persona è cosciente e può deglutire, somministrare zuccheri rapidi: zollette di zucchero, succo di frutta, bevande zuccherate, caramelle. Se è incosciente o non può deglutire, non somministrare nulla per bocca (rischio di inalazione), chiamare il 118 e posizionare in PLS.
L'iperglicemia grave (chetoacidosi diabetica) si sviluppa più lentamente e si manifesta con sete intensa, minzione frequente, nausea, dolori addominali, respiro profondo e frequente, alito con odore di frutta matura/acetone, fino alla perdita di coscienza. Richiede sempre intervento sanitario urgente. Quando c'è dubbio tra ipo e iperglicemia in un diabetico confuso, la regola pratica è somministrare zucchero: se è ipoglicemia si risolve, se è iperglicemia lo zucchero in più non peggiora significativamente.
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