Tecniche 10 January 2026

Colpo di Calore e Ipertermia: Primo Soccorso Estivo

Il colpo di calore è un'emergenza medica che può verificarsi in ambito lavorativo durante i mesi estivi o in ambienti ad alta temperatura. Riconoscere e trattare tempestivamente questa condizione...

Colpo di Calore e Ipertermia: Primo Soccorso Estivo

Il colpo di calore è un'emergenza medica grave e potenzialmente fatale che può verificarsi in ambito lavorativo durante i mesi estivi o in qualsiasi ambiente ad alta temperatura e umidità. Questa condizione si instaura quando la temperatura corporea centrale supera i 40°C e il sistema di termoregolazione dell'organismo collassa, non riuscendo più a dissipare il calore in eccesso prodotto dal metabolismo e assorbito dall'ambiente. Riconoscere tempestivamente i segni del colpo di calore e intervenire con le corrette manovre di raffreddamento è fondamentale per prevenire danni cerebrali permanenti e salvare la vita della vittima.

Il colpo di calore si verifica quando il sistema di termoregolazione dell'organismo, che normalmente mantiene la temperatura corporea intorno ai 37°C attraverso meccanismi come la sudorazione e la vasodilatazione cutanea, viene sopraffatto da un carico termico eccessivo. I lavoratori maggiormente a rischio sono quelli che operano all'aperto sotto il sole diretto nelle ore più calde della giornata, come operai edili, agricoltori, giardinieri, addetti alla manutenzione stradale e corrieri. Sono altrettanto esposti i lavoratori che operano in ambienti chiusi ad alta temperatura come fonderie, acciaierie, forni industriali, cucine di ristoranti e lavanderie industriali. L'utilizzo di dispositivi di protezione individuale pesanti e poco traspiranti, come tute protettive chimiche o da saldatore, aumenta significativamente il rischio impedendo l'evaporazione del sudore che è il principale meccanismo di raffreddamento.

I segni d'allarme del colpo di calore sono caratteristici e devono essere riconosciuti immediatamente per poter intervenire in tempo. La temperatura corporea misurata supera i 40°C, talvolta raggiungendo i 41-42°C nei casi più gravi. La pelle appare calda, arrossata e paradossalmente asciutta, poiché la sudorazione si è arrestata per il collasso del sistema di termoregolazione. Questo è un elemento distintivo importante rispetto all'esaurimento da calore, dove la sudorazione è ancora presente. Il mal di testa è tipicamente severo e ingravescente. Lo stato mentale è alterato con confusione, disorientamento, agitazione psicomotoria o al contrario stato stuporoso e sopore. Possono comparire nausea, vomito e vertigini intense. La frequenza cardiaca è elevata (tachicardia) con polso pieno e poi progressivamente debole. Nei casi gravi compaiono convulsioni e la vittima evolve rapidamente verso l'incoscienza e il coma. A differenza del colpo di sole, che richiede l'esposizione diretta ai raggi solari, il colpo di calore può verificarsi anche in ambienti chiusi senza irraggiamento diretto.

Il primo intervento nel colpo di calore deve essere rapido e aggressivo, poiché ogni minuto di ritardo aumenta il rischio di danni permanenti agli organi. La prima azione è chiamare immediatamente il 118 comunicando il sospetto di colpo di calore, poi spostare la vittima in un luogo fresco e ombreggiato, idealmente in un ambiente climatizzato se disponibile. Rimuovere immediatamente tutti gli indumenti in eccesso, in particolare quelli che impediscono la dispersione del calore come giacche, scarpe e indumenti sintetici, lasciando solo la biancheria intima leggera. Iniziare subito il raffreddamento attivo del corpo utilizzando acqua fresca ma non ghiacciata, bagnando abbondantemente la pelle e concentrandosi sulle aree dove passano grandi vasi sanguigni: testa, collo, ascelle, inguine e superficie interna delle cosce. L'acqua troppo fredda o il ghiaccio diretto sono controproducenti perché causano vasocostrizione cutanea che impedisce la dispersione del calore.

È molto utile ventilare la vittima mentre la si bagna, creando una corrente d'aria con ventagli improvvisati, giornali o qualsiasi oggetto disponibile, per favorire l'evaporazione dell'acqua dalla pelle che assorbe calore e accelera il raffreddamento. Si possono applicare impacchi o panni bagnati con acqua fresca su fronte, nuca, ascelle e inguine, sostituendoli frequentemente quando si riscaldano. Se la persona è pienamente cosciente, lucida e non presenta nausea o vomito, farle bere acqua fresca a piccoli sorsi frequenti per reidratare l'organismo. Non somministrare mai bevande alcoliche che causano vasodilatazione e peggiorano l'ipotensione, né bevande troppo fredde o ghiacciate che possono causare crampi gastrici e vomito. Monitorare costantemente lo stato di coscienza e la respirazione, pronti a iniziare le manovre di rianimazione se necessario.

La prevenzione del colpo di calore in ambito lavorativo è fondamentale e deve essere integrata nelle procedure aziendali durante i periodi caldi. Le misure preventive includono la programmazione delle attività più pesanti nelle ore più fresche della giornata, evitando le ore centrali tra le 11 e le 16. Devono essere previste pause frequenti in luoghi freschi e ombreggiati, con possibilità di rinfrescarsi. L'idratazione deve essere regolare e abbondante, mettendo a disposizione acqua fresca e sali minerali. La turnazione dei lavoratori esposti al calore intenso previene l'accumulo di stress termico. L'abbigliamento deve essere leggero, traspirante e di colore chiaro. La formazione del personale sui rischi da calore e sui primi sintomi di malessere è essenziale per il riconoscimento precoce.

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Redazione

10 January 2026

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