Tecniche 10 January 2026

Ferite e Medicazioni: Tecniche di Primo Soccorso

Le ferite sono tra gli infortuni più comuni in ambiente lavorativo. Conoscere le corrette tecniche di medicazione permette agli addetti al primo soccorso di trattare efficacemente queste lesioni,...

Ferite e Medicazioni: Tecniche di Primo Soccorso

Le ferite rappresentano la tipologia di infortunio più comune in qualsiasi ambiente lavorativo, dalle fabbriche agli uffici, dai cantieri ai negozi. Conoscere le corrette tecniche di medicazione e trattamento delle lesioni cutanee permette agli addetti al primo soccorso di gestire efficacemente queste situazioni, prevenendo complicanze come infezioni e ritardi di guarigione. Una ferita ben trattata nel primo soccorso guarisce più rapidamente e con minori conseguenze estetiche e funzionali.

Le ferite si classificano in base al meccanismo di lesione che le ha causate, una distinzione che orienta il trattamento e la valutazione della gravità. Le escoriazioni o abrasioni sono lesioni superficiali causate dallo sfregamento della pelle contro superfici ruvide, con asportazione degli strati superficiali dell'epidermide: sanguinano poco ma sono spesso molto dolorose per l'esposizione delle terminazioni nervose e possono contenere corpi estranei come terra o ghiaia. Le ferite da taglio, causate da strumenti affilati come coltelli, vetri o lamiere, presentano margini netti e regolari che facilitano la guarigione ma possono essere profonde con interessamento di strutture sottostanti. Le ferite lacero-contuse, provocate da traumi contusivi o strappamento, presentano margini irregolari, frastagliati e contusi, guariscono più lentamente e sono più a rischio di infezione. Le ferite da punta, causate da oggetti appuntiti come chiodi o schegge, sono profonde e strette con piccolo foro d'entrata ma possibile danno interno significativo. Le ferite da morso, sia animale che umano, sono altamente contaminate dalla flora batterica orale e richiedono sempre valutazione medica.

Il trattamento di base corretto di una ferita da parte dell'addetto al primo soccorso prevede una sequenza di passaggi standardizzati. Prima di toccare la ferita, lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi oppure, preferibilmente, indossare guanti sterili monouso dalla cassetta di primo soccorso per proteggere sia il soccorritore dal contatto con sangue potenzialmente infetto, sia la ferita dalla contaminazione batterica delle mani del soccorritore. Detergere quindi la ferita con abbondante soluzione fisiologica sterile o, in sua assenza, con acqua corrente pulita, irrigando con delicatezza per rimuovere lo sporco superficiale, i detriti e gli eventuali corpi estranei piccoli e non conficcati. Dopo la detersione, procedere alla disinfezione applicando una soluzione antisettica come iodopovidone (Betadine) o clorexidina, evitando l'acqua ossigenata che danneggia i tessuti in via di guarigione e l'alcool puro che è troppo aggressivo.

È fondamentale non rimuovere corpi estranei conficcati in profondità nella ferita, come schegge di metallo, frammenti di vetro o legno di grandi dimensioni penetrati nei tessuti. Questi oggetti potrebbero tamponare vasi sanguigni lesionati e la loro rimozione improvvida potrebbe scatenare emorragie importanti difficili da controllare al di fuori dell'ambiente ospedaliero. I corpi estranei profondi devono essere stabilizzati in posizione, eventualmente imbottendoli con garze per evitare movimenti, e la vittima deve essere trasportata al pronto soccorso dove personale medico specializzato procederà alla rimozione in condizioni controllate, con possibilità di intervento chirurgico se necessario.

La medicazione della ferita si effettua applicando garze sterili direttamente sulla lesione, senza comprimere eccessivamente, e fissandole con cerotto ipoallergenico ai bordi o con una bendatura non troppo stretta. Per ferite che sanguinano attivamente, mantenere la compressione diretta con le garze per almeno 10-15 minuti fino all'arresto dell'emorragia, senza sollevare per controllare. Se il sangue impregna le garze, aggiungerne altre sopra senza rimuovere le sottostanti. Quando possibile, sollevare l'arto ferito sopra il livello del cuore per favorire l'emostasi sfruttando la gravità. La medicazione deve essere rinnovata quotidianamente o più frequentemente se si sporca o si bagna, controllando l'evoluzione della ferita e i segni di eventuale infezione.

Alcune ferite richiedono obbligatoriamente valutazione medica in pronto soccorso e non possono essere gestite esclusivamente con il primo soccorso aziendale. È necessario inviare al medico le ferite profonde che potrebbero interessare strutture sottocutanee come tendini, muscoli, nervi o vasi, le ferite molto estese o con importante perdita di sostanza, le ferite localizzate al viso dove le cicatrici hanno rilevanza estetica o vicino ad articolazioni dove potrebbero compromettere la funzione, le ferite che non smettono di sanguinare nonostante la compressione prolungata, tutte le ferite da morso di animale per il rischio di rabbia e infezioni severe, le ferite contaminate da terra, materiale arrugginito o sostanze organiche per la necessità di valutare la profilassi antitetanica, e le ferite che dopo alcuni giorni mostrano segni di infezione come arrossamento che si espande, gonfiore crescente, pus, dolore in aumento e febbre.

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Redazione

10 January 2026

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