Tecniche 10 January 2026

Folgorazione ed Elettrocuzione: Sicurezza e Primo Soccorso

La folgorazione rappresenta un rischio grave in molti ambienti lavorativi. L'elettrocuzione può causare danni severi all'organismo e richiede un intervento immediato ma sicuro da parte degli addetti...

Folgorazione ed Elettrocuzione: Sicurezza e Primo Soccorso

La folgorazione rappresenta un rischio grave e potenzialmente letale presente in numerosi ambienti lavorativi, dall'industria manifatturiera all'edilizia, dalla manutenzione impiantistica ai lavori domestici. L'elettrocuzione, termine tecnico che indica il passaggio di corrente elettrica attraverso il corpo umano, può causare danni severi a molteplici organi e apparati e richiede un intervento immediato ma soprattutto sicuro da parte degli addetti al primo soccorso, che devono proteggere prima di tutto se stessi per poter poi soccorrere efficacemente la vittima.

Gli effetti della corrente elettrica sull'organismo umano dipendono da diversi fattori che determinano la gravità dell'infortunio: l'intensità della corrente misurata in milliampere, la durata del contatto con la fonte elettrica, la tensione in volt, il tipo di corrente (alternata o continua), la resistenza dei tessuti attraversati che varia con l'umidità cutanea, e soprattutto il percorso che la corrente compie attraverso il corpo, con i tragitti mano-mano e mano-piede che attraversano il cuore essendo i più pericolosi. Gli effetti possono includere ustioni nel punto di entrata e nel punto di uscita della corrente, spesso di aspetto minore rispetto al danno profondo sottostante; tetania muscolare ovvero contrazione involontaria e sostenuta dei muscoli che può impedire alla vittima di staccarsi dalla fonte; fibrillazione ventricolare con arresto cardiaco che rappresenta la causa di morte più frequente; arresto respiratorio per paralisi dei muscoli respiratori; danni neurologici con perdita di coscienza, convulsioni e deficit sensitivo-motori; fratture ossee causate dalla violenza delle contrazioni muscolari involontarie.

La prima regola assoluta del soccorso in caso di elettrocuzione è garantire la sicurezza del soccorritore stesso, che altrimenti rischia di diventare la seconda vittima dell'incidente. Prima di toccare in qualsiasi modo la persona folgorata è assolutamente indispensabile interrompere l'erogazione di corrente elettrica alla fonte. Se possibile, staccare l'interruttore generale dell'impianto, scollegare la spina dalla presa, oppure disattivare il quadro elettrico. Se non è possibile interrompere la corrente alla fonte, allontanare la vittima dal conduttore elettrico utilizzando esclusivamente materiali isolanti asciutti come bastoni di legno secco, sedie di plastica, corde asciutte, vestiti asciutti arrotolati, o guanti isolanti se disponibili. Non toccare mai la vittima con le mani nude, non utilizzare oggetti metallici o materiali bagnati che conducono la corrente, non avvicinarsi a linee elettriche ad alta tensione cadute a terra dove il terreno stesso può essere elettrificato in un ampio raggio.

Una volta garantita la sicurezza della scena e interrotto il contatto elettrico, valutare immediatamente lo stato della vittima secondo la sequenza ABC del Basic Life Support. Chiamare il 118 descrivendo l'incidente e le condizioni della vittima. Se la persona è incosciente e non respira normalmente o non respira affatto, iniziare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare con compressioni toraciche di qualità e utilizzare il DAE defibrillatore automatico esterno se disponibile. L'arresto cardiaco da folgorazione è frequentemente causato da fibrillazione ventricolare, un'aritmia che risponde particolarmente bene alla defibrillazione precoce, motivo per cui le vittime di elettrocuzione hanno buone probabilità di recupero completo se la RCP e la defibrillazione vengono iniziate tempestivamente.

Anche se la vittima sembra stare bene immediatamente dopo l'evento e non presenta sintomi evidenti, è assolutamente fondamentale che venga comunque trasportata in ospedale per una valutazione medica completa. Questo perché possono verificarsi aritmie cardiache pericolose anche a distanza di diverse ore dall'elettrocuzione, quando il danno miocardico si manifesta in modo ritardato. Tutte le vittime di folgorazione, anche quelle apparentemente indenni, devono essere sottoposte a monitoraggio elettrocardiografico prolungato in ambiente ospedaliero e agli esami del sangue per valutare eventuali danni muscolari (dosaggio della creatinchinasi) e cardiaci (troponine).

Le ustioni elettriche meritano particolare attenzione e devono essere trattate seguendo i principi generali della gestione delle ustioni, ma tenendo presente che le lesioni possono essere molto più profonde e gravi di quanto appaia dall'esterno. La corrente elettrica attraversa i tessuti seguendo le vie a minor resistenza, principalmente vasi sanguigni e nervi, causando danni profondi lungo tutto il suo percorso mentre le ustioni cutanee visibili possono essere relativamente piccole. Non sottovalutare mai una folgorazione solo perché le lesioni esterne sembrano minime: anche correnti apparentemente lievi possono aver causato danni interni significativi non immediatamente visibili che richiedono valutazione specialistica.

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Redazione

10 January 2026

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